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PIATTI TIPICI DI PADOVA

 

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Tortelli di zucca dolce

Ingredienti per 4 persone:
kg. 1,500 di zucca,
gr. 350 di farina,
3 uova,
gr. 150 di mostarda di frutta di Cremona,
gr. 100 di amaretti,
gr. 150 circa di parmigiano grattugiato,
buccia di limone grattugiata,
gr. 100 di burro,
sale, pepe, noce moscata,
qualche goccia di succo di limone.

I tortelli di zucca sono uno dei piatti tipici della tradizione Mantovana e sicuramente uno dei piatti più conosciuti in Italia, anche perchè legati alla tradizione natalizia: i tortelli di zucca sono da sempre il tipico primo piatto da consumare durante la cena della vigilia di Natale.
I tortelli di zucca sono inoltre un piatto molto particolare dal punto di vista del gusto e del sapore: alla dolcezza naturale della zucca si unisce il sapore leggermente piccante della mostarda mantovana che conferisce al piatto il suo tipico sapore agrodolce che li rende inconfondibili e particolari.
In quanto alle sue origini, si pensa che questo piatto abbia origini rinascimentali e che sia stato ideato dopo la conquista europea dell'America a causa della grande quantità di zucca, ingrediente principale dei tortelli.
Al contrario di come avvenuto per la maggior parte delle ricette di quel periodo, i tortelli di zucca non sono stati inseriti nel grande libro di cucina di Pellegrino Artusi, "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" , perchè il padre della cucina italiana non considerava la zucca un cibo degno per le tavole della emergente classe borghese.

Preparazione
La prima cosa da fare è pulire la zucca: lavatela, asciugatela per bene e tagliatela a grosse fette infine ripulitela dei filamenti e dei semi interni senza però togliere la buccia. A questo punto fate bollire la zucca per circa 10 minuti, scolatela per bene e, dopo aver tolto la buccia, tagliatela finemente col passaverdure.
Versate quindi il passato di zucca in una terrina e, mescolando con un mestolo di legno, aggiungete la mostarda di Mantova, due tuorli d'uovo, gli amaretti, il parmigiano, il pane grattato, la scorza di limone, la noce moscata e un pizzico di sale.
Mescolate il tutto fino a che gli ingredienti si siano amalgamati per bene e lasciate riposare il ripieno per almeno 3 ore. Preparate quindi la pasta per i tortelli, lavorando la farina con le uova e un pizzico di sale su una superficie piana: stendete una sfoglia di medio spessore e dividetela in due parti uguali. Su una parte della sfoglia disponete delle palline di ripieno distanti circa 5 cm l'una dall'altra e con l'altra parte coprite il tutto chiudendo per bene i bordi con le mani dopo averli leggermente inumiditi con un pennellino intinto nell'acqua. Ritagliate quindi i tortelli della forma che più vi aggrada e fateli riposare su una superficie infarinata fino al momento della cottura girandoli ogni tanto per far si che non si attacchino. Mettete a bollire quindi una pentola d'acqua salata e quando l'acqua bolle versate i tortelli che lascerete cuocere per non più di otto minuti girandoli ogni tanto delicatamente e scolateli, infine, con il mestolo forato. Disponete quindi i tortelli in una zuppiera o in un piatto da portata e conditeli a strati con il burro fuso e il Parmigiano; lasciateli riposare per almeno dieci minuti e servite ancora caldi.

Consiglio
Il modo migliore per condire i tortelli di zucca è sicuramente quello tradizionale, con burro e formaggio, ma se volete variare potete preparare un ragù di salamella o ancora un delicato sugo di pomodoro molto semplice anche se il sapore della carne o del pomodoro variano di molto il sapore particolare di questa ricetta. In alternativa ai ravioli, che richiedono un lungo tempo di preparazione, potete preparare dei maccheroni o dei rigatoni semplicemente conditi con il ripieno e con il parmigiano e il burro.
Un suggerimento: per far si che il ripieno risulti il più saporito possibile sarebbe meglio farlo riposare per una giornata intera prima di preparare i tortelli.
Per preparare un buon piatto unico potete abbinare i tortelli di zucca a delle verdure di stagione cotte.

Curiosità
Oltre che nella tradizione natalizia italiana, i tortelli di zucca sono stati presi in prestito anche da altre tradizioni come quella anglosassone di Halloween: sembra proprio che sia consuetudine, in Inghilterra, mangiare nella notte delle streghe i tortelli di zucca visto anche che la zucca è diventata il simbolo di questa festività.

 

Le prime due foto sono state gentilmente concesse in uso dalla proprietaria del blog: http://cucinadiviola.blogspot.com/2008/12/tortelli-di-zucca.html

 

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Bruscandoli

Sono chiamati bruscandoli i gettiti spontanei del Luppolo selvatico (Humulus lupulus). Pianta avvolgente, nei boschi incolti forma intrichi invalicabili e cresce di 5 o 6 metri l'anno. L'erboristeria usa i fiori femminili "coni" che sono delle infiorescenze gialle, per usi vari ma specialmente contro l'insonnia.
Sono invece usatissimi in cucina, per il loro delicato sapore, gli apici vegetativi colti a primavera (i bruscandoli, appunto) per frittate, minestre e altri usi. Tipico passatempo dei pensionati è raccogliere i "BRUSCANDOLI " lungo le basi delle siepi a primavera. Ha molte proprietà rinfrescanti e diuretiche, come tutti i turioni primaverili. A sottolineare le caratteristiche ipocaloriche di questo alimento, si ricorda il modo di dire di chi, incontrando una persona particolarmente magra, la appellava così: "Mo ss'a màgnat, di bruscànduli?" ("Ma cosa mangi, dei bruscandoli?").
Un tempo, nei giorni di mercato, si vedevano ragazzini che vendevano piccoli mazzetti di bruscandoli, ai crocicchi delle strade di campagna.

 

Risotto con i Bruscandoli

Ingredienti (per 4 persone)
300 gr. di riso vialone nano
300 gr. di bruscandoli di siepe
1 cipolla
1 litro di brodo di carne mista
1 porro bianco
60 gr. di burro
2 cucchiai di olio d'oliva
50 gr. di formaggio grattugiato
prezzemolo
sale
pepe

Tritare i bruscandoli, il porro e la cipolla molto finemente e fare soffriggere il tutto per almeno 10 minuti in una pentola con olio e metà del burro. Salare e aggiungere il riso, mescolando per almeno 5 minuti. Solo allora iniziare e versare il brodo ben caldo, senza mai smettere di mescolare. Portare il riso a giusta cottura, regolando il fuoco in modo da terminare di consumare il brodo quando il riso è cotto: il riso alla fine non deve essere troppo asciutto.
Togliere la pentola dal fuoco, aggiungere l'altra metà del burro, il formaggio grattugiato, il prezzemolo ben tritato e il pepe. Servire direttamente dalla pentola oppure su un piatto da portata.
Accompagnatelo con un vino bianco tipo Pinot Grigio, Sauvignon o Gambellara.
 

 

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